Festa della Ghironda

ghirondaLA GHIRONDA nato come strumento per accompagnare la musica religiosa durante il periodo medioevale con il nome di organistrum (termine latino che racchiude le espressioni organum ed instrumentum), durante il periodo rinascimentale, soppiantata dall’organo a canne, fu adottata dai musicisti girovaghi. Con la riscoperta poetica del mondo bucolico in seguito al movimento dell’Arcadia, la ghironda vive, nel periodo tra il 1600 ed il 1700, una età dell’oro che sboccerà in una serie di composizioni da parte di importanti musicisti dell’epoca: Chedeville, Boismoirtier, Mozart, Naudot, Vivaldi ed altri. Come tutte le mode, anche quella pastorale finì per cedere il passo a nuovi interessi: la ghironda tornò in strada, tra i contadini, che finirono per adattarla ai loro sentimenti ed alle loro ispirazioni: di qui ha origine gran parte dei brani e la tecnica esecutiva che, a partire dagli anni settanta di questo secolo, il movimento del Folk ha riscoperto e portato sempre più alla conoscenza di un pubblico di massa. Non mancano, parallelamente, gli avventurieri del suono che, attratti dalle possibilità, a livello tecnico ma soprattutto sonoro, celate dalla ghironda, fanno di quest’ultima un’occasione di sperimentazione e di confronto

IL SUONO della ghironda è prodotto per sfregamento delle corde su una ruota azionata da una manovella: due corde (cantini) passano all’interno di una tastiera dove, fissate su dei tasti schiacciati dalle dita di un musicista, le tangenti in legno toccano le corde, cambiando loro la lunghezza di vibrazione producono la melodia. Altre corde (bordoni) toccano esclusivamente sulla ruota e producono un suono continuo di accompagnamento. Una corda (trompette) appoggia su un ponticello mobile prima di toccare la ruota: sollecitata dagli impulsi, o accelerazioni, del musicista sulla manovella, essa vibra e con essa il ponticello mobile, producendo quell’accompagnamento ritmico tipico della ghironda che la differenzia da tutti gli altri strumenti. La ghironda è l’unico strumento esistente che raggruppa in sé le tre caratteristiche della musica: la melodia, prodotta dai cantini, l’armonia prodotta dai bordoni ed il ritmo, prodotto dalla trompette

IL PANORAMA SU UNO STRUMENTO: la Festa della Ghironda, nei vent’anni anni della sua storia, ha toccato gran parte del repertorio dello strumento; più di cinquanta gruppi diversi sono stati ospiti sul palco di Pragelato, interpretando generi musicali anche molto diversi tra loro, con la ghironda al centro dell’attenzione; la musica popolare di Francia, Centro e Nord Italia, Spagna, Gran Bretagna, Austria, Germania, Ungheria, Galizia ma anche musica medievale musica barocca, musica d’avanguardia musica Jazz musica moderna di sperimentazione sullo strumento, folk-rock e molti altri. Lo scopo della Festa della Ghironda è anche quello di far conoscere lo strumento in tutte sue sfaccettature perché la storia non termina con l’ultimo capitolo del libro ma continua sotto forma di sperimentazione e continua evoluzione.
Nell’ultima edizione abbiamo avuto un interessante incontro tra i ghirondisti e musicisti della valle con i musicisti ed attori della Galizia ( Spagna) regione a tradizione celtica, dove anche la ghironda è strumento principe.

UN PUNTO DI VISTA DIVERSO: la Festa della Ghironda, mediante i corsi di ghironda, offre la possibilità, anche a coloro i quali non hanno mai suonato uno strumento, di provare praticamente a suonare, di avvicinarsi allo strumento da un punto di vista privilegiato, dall’altra parte delle barricate, per toccarla, farla suonare, scoprirne il funzionamento, la tecnica di manutenzione, le vibrazioni della trompette e dei bordoni, la melodia delle corde di canto.

IL CONFRONTO: la Festa della Ghironda è anche un momento di confronto fra musicisti provenienti da esperienze musicali diverse e strumenti diversi. La sfida è aperta: riusciranno i ghirondisti a suonare un blues assieme all’armonica ed alla chitarra, accompagnare uno chansonnier francese o cantare un Rag Time assieme al pianoforte, ma soprattutto sarà possibile per un sax seguire la ghironda in una Courenta della Val Chisone o per un didgeridoo accompagnare una Bourrèe a due tempi? Ancora, in questo clima di contaminazione, là dove i confini, anche e soprattutto quelli musicali, sono stati creati per essere oltrepassati, che ruolo assumeranno gli altri strumenti della tradizione in quello scherzoso odio atavico che li separa dai ghirondisti

LA PASSIONE e l’abilità degli artigiani liutai, che si incontrano a Pragelato per discutere e scambiarsi esperienze, portano lo strumento ad una evoluzione costruttiva dettata dalle rinnovate esperienze dei musicisti. Il fatto di potersi ritrovare tutti, liutai e musicisti, nello stesso momento e nello stesso posto, offre lo spunto all’uno per conoscere gli sviluppi e le strade percorse dall’altro e viceversa, in un clima di scoperta di nuove vie o di consolidamento di tecniche tradizionali guidate dalla necessità degli artisti di migliorarsi.

IL BALLO, incontro vitale tra pubblico ed artista, è una componente che si lega spesso e volentieri alla ghironda. Pragelato, come tutte le valli occitane dell’arco alpino piemontese è caratterizzata da una grande varietà di balli da eseguirsi a coppie o in piccoli gruppi. Le danze avevano, ed hanno, una notevole connotazione sociale: servivano ad avvicinare le persone perché potessero sentirsi parte della comunità. Alcune erano danze di corteggiamento … anche questa era una forma di socialità. I corsi di ballo, organizzati in seno alla Festa della Ghironda, offrono l'opportunità di imparare o perfezionare le danze occitane e francesi: lo scopo è quello di consentire ad ognuno di partecipare attivamente alla festa e di sentirsi, per qualche giorno, appartenenti ad un mondo diverso da quello di tutti i giorni.

LA FESTA: non bisogna dimenticare che l’imperativo è divertirsi lasciandosi trascinare chi dall’atmosfera allegra della piazza, chi da una discussione sull’importanza dell’uso della trompette in una mazurka, a tarda ora, nel fumoso contesto di una piola, chi dal godere dell’ascolto di un concerto e chi, ancora, dal suonare assieme all’amico francese che una volta all’anno viene a Pragelato per incontrarti.

L’AGGREGAZIONE: la manifestazione attira a sé molti abitanti della valle e parecchi turisti, oltre che appassionati del ballo e dello strumento provenienti, per l’occasione, da tutta Europa.

IL LUOGO: Pragelato, con le sue strade, borgate e locali. La Festa non si ferma in un solo posto, ma interessa tutto il paese.

IL PERIODO: come da tradizione consolidata, la Festa della Ghironda si tiene il secondo fine settimana di agosto.